Mobbing sul lavoro: come dimostrarlo
Sono esempi di mobbing sul lavoro i continui rimproveri e richiami espressi anche in modo ingiustificato, il progressivo svuotamento delle mansioni e degli incarichi e l'assegnazione di compiti inutili o umilianti, l'esclusione sistematica dalle riunioni e dalle iniziative aziendali, le continue minacce di licenziamento, l'applicazione eccessiva di forme di controllo sul lavoratore, le molestie sessuali, la discriminazione basata su sesso, razza o religione e via discorrendo. Vediamo come riconoscere, dimostrare e soprattutto denunciare una situazione di mobbing sul lavoro.
Mobbing sul lavoro: cos'è
Con il termine mobbing sul lavoro possiamo intendere una forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti per un lungo periodo di tempo, da parte di colleghi o superiori.
In pratica il lavoratore, vittima di queste persecuzioni, viene calunniato ed emarginato, deriso e umiliato davanti ai propri colleghi, additato spesso come unico responsabile di ciò che accade in azienda, costretto a ricoprire mansioni inferiori rispetto alla sua qualifica di appartenenza, a spostarsi continuamente da una sede all'altra, a sottoporsi a turni di lavoro massacranti e via discorrendo.
L'obiettivo è quasi sempre lo stesso: indurlo alle dimissioni volontarie o provocare un valido motivo per il suo licenziamento.
Mobbing sul lavoro: come dimostrarlo
La dimostrazione di un caso di di mobbing si fonda su 4 elementi:
- le condotte vessatorie e persecutorie devono consumarsi sul luogo di lavoro;
- deve sussistere un preciso collegamento tra tali condotte e i danni patiti dal lavoratore sul piano della salute, della personalità o della dignità;
- i comportamenti aggressivi e denigratori devono ripetersi con regolarità nel tempo;
- le varie condotte vessatorie devono rispondere ad un preciso piano persecutorio messo in atto da datore o colleghi.
Dunque se il lavoratore intende denunciare la propria condizione deve fornire prove concrete rispetto a ciascuno degli elementi sopra elencati. Questa la
scaricabile gratuitamente dal nostro portale. Chiaramente nulla vieta al lavoratore di chiedere al giudice il risarcimento per mobbing.
Quando mancano i presupposti
Chiaramente non tutti i comportamenti possono costituire il mobbing. Così se il lavoratore viene assegnato ad un turno di lavoro serale anziché diurno, non significa che il datore di lavoro stia compiendo mobbing nei suoi confronti perché tale decisione potrebbe essere giustificata da precise esigenze organizzative dell’azienda.
In taluni casi perfino il demansionamento potrebbe considerarsi legittimo nei confronti del lavoratore. Così come non si può parlare di mobbing se il datore ha si atteggiamenti burberi e ostili in ufficio, ma nei confronti di tutti i suoi lavoratori e non di uno in particolare.