Usufrutto: durata, diritti, obblighi, modulistica
L'usufrutto possiamo definirlo come il diritto di un soggetto (usufruttuario) di godere di un bene di proprietà di un altro soggetto e di raccoglierne i frutti.
Come si costituisce l'usufrutto
L'usufrutto oltre che per contratto, può costituirsi per
- legge (tutti i beni appartenenti al figlio minore sono oggetto dell’usufrutto legale dei genitori fino alla maggiore età o all'emancipazione);
- usucapione;
- testamento (il de cuius attribuisce ad un soggetto un determinato bene in usufrutto).
Qual è la durata dell'usufrutto
Una caratteristica essenziale dell'usufrutto è la durata: esso non può eccedere in nessun caso la vita dell’usufruttuario, se si tratta di persona fisica, o i 30 anni se si tratta di persona giuridica.
Differenza tra diritto di abitazione e usufrutto
Se un parente (ad es. una nonna, una zia, un genitore ...) intende concedere al proprio nipote o figlio la possibilità di abitare un proprio immobile senza cedergli la proprietà, ha due opzioni:
- l'usufrutto;
- il diritto di abitazione.
In entrambi i casi il nipote o il figlio possono prendere possesso della casa ed abitarla per una durata limitata, tuttavia solo l'usufruttuario può
- cedere ad altri il proprio diritto
- concedere l’ipoteca sulla casa
- dare in affitto l'immobile.
Inoltre l'usufrutto è un diritto pignorabile, come tale aggredibile dai creditori del titolare. La stessa cosa non si può dire del diritto di abitazione.
Ancora l'usufrutto può riguardare qualsiasi bene, mobile o immobile, purché suscettibile di godimento, mentre il diritto di abitazione può avere ad oggetto soltanto una casa.
Infine se l'usufruttuario può essere indifferentemente una persona fisica o giuridica, il titolare del diritto di abitazione può essere solo una persona fisica.